Tra Pievi, Balze e Olio Extra Vergine di Oliva
Tour Tra Pievi e Balze
Ci sono strade che collegano luoghi… e altre che collegano epoche.
Questo tour nasce lungo una di queste: la Strada dei Setteponti, un’antica via etrusca che attraversa il Valdarno tra pievi millenarie, borghi sospesi e panorami che sembrano non finire mai. Un itinerario di 34 km, perfetto per una mezza giornata in eBike, capace di raccontare l’anima più autentica del territorio di Reggello.
Si parte dal Frantoio Masaccio, luogo simbolo di questa terra, dove l’olio è cultura prima ancora che prodotto. Le prime pedalate scorrono morbide, accompagnate da uliveti e curve leggere che introducono subito al ritmo della Setteponti.

Tra storia e panorami: ville e pievi lungo la Setteponti
Il primo incontro è con la fattoria i Mandri, antica villa medicea che si affaccia sulla strada come una presenza silenziosa ma autorevole. Qui si percepisce subito il legame tra queste colline e la storia della Toscana più profonda.
Proseguendo, la strada si apre verso uno dei punti più suggestivi del percorso: la terrazza della Pieve di Santa Maria a Pian di Scò. Da qui lo sguardo corre lontano, abbracciando il Valdarno in tutta la sua ampiezza. È uno di quei luoghi in cui fermarsi non è una scelta, ma una necessità.

Le Balze: il volto più sorprendente del Valdarno
Continuando lungo la Setteponti si arriva nella zona di Piantravigne, dove il paesaggio cambia improvvisamente. Qui si incontrano le Balze del Valdarno, formazioni geologiche uniche, fatte di sabbie e argille modellate nel tempo da vento e acqua, che creano scenari quasi irreali, simili a canyon in miniatura.
È uno spettacolo che sorprende, soprattutto perché non te lo aspetti.

Castelfranco: un borgo fuori dal tempo
La pedalata prosegue fino a Castelfranco di Sopra, uno dei borghi più belli del Valdarno. Qui vale la pena scendere dalla bici e perdersi tra le strade del centro storico, tra pietra, silenzio e scorci che raccontano un Medioevo ancora vivo.
È una pausa che spezza il ritmo, ma arricchisce il viaggio.

Il ritorno: tra panorami e arte
Si rientra su strade secondarie, più intime, dove il Valdarno si mostra nella sua versione più autentica. I panorami si susseguono, accompagnando ogni pedalata con una sensazione di continuità.
Poco prima del rientro, un’altra tappa fondamentale: la Pieve di San Pietro a Cascia. Accanto alla pieve si trova il museo che custodisce il celebre Trittico di San Giovenale, una delle prime opere di Masaccio, testimonianza straordinaria della storia artistica di questo territorio e dal quale il frantoio prende il nome.

Il finale: l’olio, la terra, il ritorno
L’ultimo tratto conduce alla Pieve di Sant’Agata in Arfoli, dove il viaggio trova il suo senso più autentico.
Qui, all’interno dell’antico Frantoio Masaccio, ad aspettarvi c’è una degustazione di olio extravergine di oliva, accompagnata da prodotti tipici. Un momento semplice, ma profondo, che chiude il cerchio tra paesaggio, storia e sapore. Un momento nel quale lo staff del Frantoio Masaccio vi faranno scoprire e degustare l’Oro Verde di Reggello
Perché questo non è solo un tour.
È un viaggio dentro l’identità di un territorio. 🚴♂️

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l’olio diventa strada, il paesaggio racconto
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