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L’oro di Reggello

Ci sono posti che conosci così bene da smettere di vederli davvero.

Le colline intorno a Reggello le frequento da anni. Le ho percorse in ogni stagione, con ogni tipo di meteo. Conosco le salite, so dove il fondo cambia, so dove il vento ti prende di lato.

E mentre pedali, la mente va. A volte pensi alla tappa, alle gambe, al respiro. Altre volte invece ti perdi — e inizi a guardare quello che hai intorno con occhi diversi.

Quegli ulivi ai bordi del sentiero li conosco da anni. Il Frantoio Masaccio ha sempre sostenuto le attività della ASD Babbobike — Tommaso Baldini è una di quelle persone che ci sono, che credono nello sport e nel territorio, e che lo dimostrano con i fatti.

Ma chi pedala su queste colline senza sapere cosa ci cresce intorno, cosa rappresenta, quanta storia c’è dentro ogni tronco — si sta perdendo qualcosa. Non stai guardando una pianta. Stai guardando millenni. Queste colline venivano coltivate già in epoca etrusca. Ogni terrazzamento è stato costruito da mani che non ci sono più. L’olio che producevano era moneta, era medicina, era luce, era cibo.

Io lo so. E quando pedalo tra questi oliveti, lo sento.

Tra i 400 e i 500 metri

Frantoio Masaccio nasce nel 2022 dalla visione di Tommaso Baldini, imprenditore e produttore di olio extravergine da oltre vent’anni. Il progetto si sviluppa sulle colline di Reggello e dei territori limitrofi, a un’altitudine compresa tra i 400 e i 500 metri — un’area riconosciuta a livello internazionale per la sua vocazione olivicola.

Leccino, Frantoio, Moraiolo. Tre cultivar che danno vita a cinque etichette: due blend e tre monocultivar. Ogni olio con un’identità sensoriale precisa, ogni bottiglia con una storia che parte dalla terra e arriva alla tavola attraverso un processo meticoloso e altamente tecnologico.

La raccolta avviene per brucatura direttamente dalla pianta, tra ottobre e novembre. Entro sei ore le olive vengono frante a freddo, a temperatura controllata, con gramole verticali sottovuoto. Un metodo studiato per preservare integrità, freschezza e patrimonio aromatico del frutto.

Il risultato è un olio ricco di polifenoli — non un dettaglio, come vedremo tra poco.

Innovazione che protegge la tradizione

C’è una frase nel loro modo di presentarsi che mi ha colpito fin dall’inizio.

“L’innovazione, quando è autentica, non sostituisce la tradizione. La protegge. La esalta.”

È una frase che conosco bene, anche se l’ho sempre applicata al cinema. Ogni volta che uso una nuova tecnologia sul set, lo faccio per servire la storia — non per sostituirla. Il mezzo cambia, l’essenza resta.

Frantoio Masaccio fa la stessa cosa con l’olio. Tecnologia evoluta al servizio di qualcosa di antico. Azoto per ridurre l’ossidazione, serbatoi in acciaio inox a temperatura controllata, estrazione a freddo con controllo dello scambio termico. Non per snaturare il prodotto, ma per portare in bottiglia il meglio di quello che quella terra sa dare.

Il carburante della preparazione

Quando la mia nutrizionista ha costruito il piano alimentare per il Tembaine Desert Rally, era chiaro che ogni dettaglio avrebbe fatto la differenza. Anche quello che metti nel piatto.

Ho cercato un olio extravergine di qualità vera — non un condimento qualsiasi, ma qualcosa che avesse identità, origine certa, un processo produttivo che garantisse quello che prometteva. La scelta è caduta sul Frantoio Masaccio. E non poteva essere altrimenti.

Un olio ricco di polifenoli, estratto a freddo da olive raccolte a pochi chilometri da casa, prodotto da chi conosce ogni fase del processo. Per uno sportivo in preparazione intensa, è esattamente quello che si cerca.

Da mesi, ogni giorno, l’olio Masaccio è sulla mia tavola. Lo uso a crudo, sulle verdure, sulla carne, sul pane. È diventato parte della routine tanto quanto l’allenamento.

E c’è qualcosa di particolare nel saperlo prodotto a pochi chilometri da casa. Quegli oliveti li ho visti dall’alto decine di volte, pedalando sulle strade che li attraversano. Ora li guardo in modo diverso.

Nel deserto

L’olio del Frantoio Masaccio verrà nel Sahara con me.

Non è una scelta simbolica — o almeno, non solo. Nel deserto, dopo ore di pedalata nella sabbia, il corpo ha bisogno di nutrirsi in modo intelligente. L’olio EVO è una fonte di grassi buoni, di energia densa e stabile, di antiossidanti che in un contesto di stress estremo diventano preziosi.

Lo porterò nelle tappe, lo userò per i pasti, lo condividerò con gli altri atleti nei momenti di sosta. C’è qualcosa di bello nell’idea di portare un pezzo di queste colline nel mezzo del Sahara. Di mettere a tavola — anche in un bivacco nel deserto — qualcosa che racconta la storia di un territorio.

Moglie e buoi dei paesi tuoi, diceva il proverbio.

Io nel Sahara ci vado con l’olio di Reggello.


Frantoio Masaccio è sponsor ufficiale del progetto “Dalla Vetta al Deserto”. Scopri di più su frantoiomasaccio.it

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#frantoiomasaccio

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