PERCORSI

La magica Strada dei Setteponti

Ci sono strade che collegano luoghi. E poi ci sono strade che collegano epoche. La Strada dei Setteponti è una di queste.

Un nastro d’asfalto sospeso tra Toscana e memoria, capace di attraversare vallate, pievi romaniche, borghi medievali e paesaggi che sembrano rimasti intatti nel tempo. Un itinerario che parte dal cuore di Reggello e si allunga verso il Valdarno superiore seguendo uno dei tracciati più affascinanti d’Italia, raccontato negli anni anche da importanti magazine internazionali dedicati al cicloturismo e ai viaggi lenti.

Pedalarla in ebike significa immergersi in un viaggio fatto di silenzi, pietra antica, oliveti e viste infinite sulla vallata.

La sensazione è quella di attraversare una Toscana autentica, lontana dai grandi flussi turistici ma incredibilmente ricca di storia e cultura.

La Strada dei Setteponti: storia di un’antica via tra Firenze e Arezzo

La Strada dei Setteponti ricalca in parte un antico percorso etrusco e romano che collegava Firenze ad Arezzo passando sulle colline del Pratomagno, evitando il fondovalle dell’Arno.

Il nome deriva probabilmente dai numerosi ponti che attraversavano torrenti e fossi lungo il tragitto, ma ciò che rende davvero speciale questa strada è il suo rapporto con il paesaggio.

Da una parte il massiccio del Pratomagno. Dall’altra il Valdarno che si apre con panorami ampi e luminosi, tra vigneti, uliveti e le celebri Balze del Valdarno, formazioni geologiche che ispirarono persino Leonardo da Vinci.

È una strada amata dai ciclisti perché alterna continui saliscendi mai estremi, piccoli borghi e scorci capaci di cambiare volto ad ogni curva.

Partenza da Reggello: la porta del Pratomagno

Si parte da Reggello, balcone naturale affacciato sul Valdarno e porta d’accesso al Pratomagno.

Le prime pedalate scorrono tra oliveti ordinati e profumo di campagna. La Setteponti qui è ancora tranquilla, quasi discreta, ma lascia già intuire il carattere del viaggio: una pedalata lenta, panoramica, da vivere senza fretta.

Prima tappa: la Fattoria di Mandri

La prima sosta è alla Fattoria di Mandri, antica villa medicea immersa nel verde delle colline. Il luogo conserva ancora oggi il fascino delle grandi proprietà agricole toscane: cipressi, mura in pietra, silenzi interrotti solo dal vento e il senso di una Toscana nobile ma profondamente rurale. Qui la Setteponti mostra subito il suo volto più elegante.

Seconda tappa: la Pieve di Pian di Scò

Continuando verso sud si incontra la splendida Pieve di Pian di Scò, uno degli esempi romanici più affascinanti del Valdarno. La facciata in pietra chiara emerge tra le case del paese con una semplicità quasi perfetta. Entrare in questi luoghi durante un viaggio in ebike regala sempre una sensazione particolare: fuori il ritmo lento della pedalata, dentro il silenzio di secoli di storia.

Castelfranco di Sopra: un borgo sospeso nel Medioevo

La strada continua tra curve panoramiche fino ad arrivare a Castelfranco di Sopra. La piazza centrale, la torre medievale, i vicoli in pietra e le antiche mura raccontano un borgo che ha mantenuto intatta la propria identità. Fermarsi per un caffè guardando le facciate medievali è uno di quei momenti che rendono speciale un itinerario come questo.

Ogni angolo sembra custodire una storia.

Piantravigne e lo spettacolo delle Balze

Dopo Castelfranco la Setteponti regala uno dei tratti più scenografici del percorso.

A Piantravigne il paesaggio si apre improvvisamente sulle Balze del Valdarno: pareti di sabbia e argilla scolpite dal tempo, canyon naturali che trasformano il panorama in qualcosa di quasi surreale. Le Balze cambiano colore durante la giornata, passando dall’ocra al dorato fino alle sfumature arancioni del tramonto.

Ammirate uno dei paesaggi più iconici e meno conosciuti della Toscana.

La Chiesa di Querceto e il panorama sul Valdarno

Continuando lungo la Strada dei Setteponti si raggiunge la Chiesa di Querceto, uno dei punti panoramici più belli dell’intero itinerario.

Lo sguardo si apre sul Valdarno in tutta la sua ampiezza.

Le colline si rincorrono fino all’orizzonte, i piccoli borghi sembrano sospesi nel tempo e le Balze emergono tra il verde creando un paesaggio unico, quasi dipinto. È uno di quei luoghi in cui viene naturale fermarsi più del previsto. Non tanto per riposare, ma per osservare, il viaggio non è mai soltanto pedalare.

Tra la Pieve di Gropina e Loro Ciuffenna

La strada prosegue verso uno dei luoghi più affascinanti del Valdarno: la Pieve di Gropina.

Isolata tra le colline, questa antichissima pieve romanica custodisce capitelli scolpiti, simboli medievali e un’atmosfera fuori dal tempo. Il silenzio che la circonda amplifica ancora di più la bellezza del luogo.

Pochi chilometri dopo si arriva a Loro Ciuffenna, considerato uno dei borghi più belli della Toscana.

Il paese si sviluppa attorno al torrente Ciuffenna che attraversa case in pietra, ponti e antichi mulini. Passeggiare tra i vicoli dopo una giornata in sella ha qualcosa di profondamente appagante.

Il ritorno verso Reggello

Il ritorno segue la stessa strada, ma il paesaggio cambia prospettiva. Le luci del pomeriggio accendono le colline del Valdarno e regalano una nuova atmosfera alla pedalata. Prima di rientrare verso Reggello ci fermiamo a Montemarciano, piccolo angolo di Toscana silenziosa immerso tra boschi e oliveti, dove la Setteponti torna ad essere intima e contemplativa. Poco dopo è la volta di Malva, tra casali in pietra, curve morbide e continui affacci sulla vallata. È il tratto in cui il viaggio rallenta ancora di più, quasi a voler trattenere le ultime sensazioni della giornata.

La Pieve di Cascia e il Museo Masaccio

L’ultima tappa del viaggio è la Pieve di Cascia. All’interno si trova il celebre Museo Masaccio, dedicato al grande pittore rinascimentale nato a San Giovanni Valdarno e che custodisce la sua prima opera attribuitagli: Il Trittico di San Giovenale. Dopo tanti chilometri tra natura e borghi medievali, il viaggio si chiude con l’arte. Un finale perfetto per un itinerario che unisce paesaggio, storia e cultura lungo una delle strade più belle da percorrere in ebike in Toscana.

Perché percorrere la Strada dei Setteponti in ebike

La Strada dei Setteponti è molto più di un semplice itinerario cicloturistico.

È un viaggio dentro la Toscana più autentica.

Un percorso ideale per chi ama pedalare lentamente, fermarsi nei borghi, osservare il paesaggio e lasciarsi sorprendere da luoghi ancora capaci di raccontare storie vere.

Tra pievi romaniche, Balze, panorami sul Valdarno e antiche strade medievali, questo itinerario rappresenta una delle esperienze più belle da vivere in ebike tra Reggello, il Pratomagno e il Valdarno superiore.

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